Sel in piazza a Roma sabato 4 ottobre. Vendola: art. 18 svolta epocale
La sinistra si deve riorganizzare a partire dalla battaglia per non far passare l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Sinistra ecologia libertà scende in piazza sabato, 4 ottobre, in piazza Santi apostoli a Roma, per rimettere al centro «il tema della libertà e della dignità del lavoro» perché «l’articolo 18 è un punto di svolta epocale». Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola, in una conferenza stampa a Montecitorio. «Il dibattito sull’articolo 18 – ha concluso Vendola – è un punto di svolta, una linea di demarcazione che riguarda identità, orgoglio e senso stesso della parola sinistra. Quando la sinistra diventa asociale è meglio chiamarla destra».
Manifestazione aperta, ci saranno Pippo Civati, leader di una delle minoranze interne del Partito democratico, il segretario della Fiom Cgil Maurizio Landini e altri sindacalisti, l’europarlamentare della Lista Tsipras Curzio Maltese. Non si tratta di un inserimento di Sel in una possibile scissione del Pd: «Troppe volte – ha precisato Vendola – abbiamo a torto dato maggiore attenzione ai contenitori. Ma Sel è nata come lievito e non per chiudersi nei recinti dell’autosufficienza. Il centrosinistra non c’è, non esiste, non governa, siamo prigionieri di questa formula spuria e opaca (di governo, ndr)perchè la sinistra non è organizzata e ha bisogno di ricostruire il senso originario della propria missione».
L’appello di Sel è rivolto, ha spiegato, «a parte del Pd, all’associazionismo, alla sinistra diffusa, al sindacato». E per il coordinatore Sel Nicola Fratoianni quella piazza «è l’inizio di un percorso futuro più lungo per rimettere insieme le forze della sinistra».
Secondo Vendola bisogna «prendere sul serio» la denuncia del ministro dell’Economia Padoan sulla crisi «più pesante di quella del ’29», ma inserendo il ragionamento nel contesto di quello che è poi accaduto negli anni 30 del Novecento in Europa «per capire le possibili conseguenze». Invece a suo giudizio il presidente del Consiglio non lo sta facendo: «Sono un pò confuso: Renzi – ha osservato il leader di Sel – elogia la Francia che si ribella all’austerità, poi va a trovare Cameron e elogia quel modello, infine annuncia che rispetterà i parametri imposti dall’Europa. Quante parti in commedia sta facendo?».
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